Bandi per pulizie e manutenzione, le procedure da conoscere 2016 – 2017



Bandi per pulizie e manutenzione, le procedure da conoscere : Non è sempre facile avere informazioni sugli accorgimenti da adottare per partecipare a una gara pubblica nel settore dei servizi di pulizia e manutenzione: proviamo pertanto a fornire alcune notizie utili agli operatori interessati.

Offerta tecnica, presa visione, sopralluogo; e poi, ancora, le polizze fidejussorie, gli altri documenti da presentare e, più in generale, la busta da preparare per presentare la propria candidatura. Questi sono solo alcuni dei termini del mondo, complicato e complesso, degli appalti pubblici in Italia, un settore per giunta in costante cambiamento e nel quale manca ancora una linea unica di indirizzo. Proviamo perciò a fornire alcune informazioni utili sugli appalti per gare di pulizie e manutenzione, con tutti gli accorgimenti da adottare per gli operatori partecipanti

Un importante aiuto. Prima di farsi prendere dalla disperazione, è bene dunque che le imprese che intendono avvicinarsi a queste gare abbiano un quadro completo di documentazioni, atti e materiali che è necessario produrre per rispondere alle caratteristiche richieste dal bando, e che sono contenute anche nel disciplinare di gara. A questo proposito, è importante poter contare sul supporto dei tecnici del sito appaltitalia.it, il portale più aggiornato del settore che, oltre alle notizie sugli appalti in Italia, offre anche una serie di servizi che servono appunto a preparare e accompagnare le imprese alla partecipazione di gare di appalto, come la presa visione, il sopralluogo o il rilascio di polizze fideiussorie, determinanti nel caso di appalti per gare di pulizia e manutenzione.

Il modello italiano. Proviamo a fare degli esempi concreti, partendo dal “Bando-tipo per l’affidamento dei servizi di pulizia e igiene ambientale degli immobili” realizzato dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che rappresenta appunto un modello cui le varie stazioni appaltanti fanno riferimento per indire le proprie gare. Uno dei punti principali è quello della cosiddetta “presa visione” dei documenti, che ha una valenza duplice: da un lato, è l’Ente promotore che deve mettere a disposizione delle imprese tutta la documentazione di gara (ormai consultabile sempre anche online, sui siti informatici di riferimento delle amministrazioni e degli enti pubblici), ma dall’altro è la stessa impresa che deve controllare gli elaborati progettuali, gli attestati di certificazione, la lista delle categorie di lavori necessarie per compilare l’offerta economica, la documentazione integrale e così via.

Il sopralluogo. Altro momento cardine è quello del sopralluogo, ovvero l’ispezione sul luogo o sull’area oggetto dell’appalto per effettuare misure e rilievi o esprimere un giudizio tecnico, che può essere o meno obbligatorio, a discrezione della stazione appaltante: in caso di indicazione vincolante, sono individuati una serie di elementi che devono essere disciplinati per il corretto svolgimento delle relative operazioni, dai luoghi da visionare agli orari consentiti, che devono essere espletate da un rappresentante legale, da un direttore tecnico o da soggetto diverso munito di delega, purché dipendente dell’operatore economico che concorre al bando.

La documentazione di gara. Più in generale, forse la parte che preoccupa maggiormente è quella relativa alla presentazione dell’offerta tecnica, il cuore della proposta del concorrente e criterio della successiva aggiudicazione della gara d’appalto. In questo atto, l’impresa deve presentare la previsione del proprio progetto nelle varie segmentazioni (come il piano di lavoro, le fasi previste, le risorse impiegate, la durata dell’intervento, le ore di lavoro necessarie), sulla base di quanto indicato nel disciplinare di gara. L’ulteriore complicazione sta nei criteri e nella struttura richiesta per la formulazione, che può variare in base al singolo appalto: in alcune gare si arriva addirittura a imporre l’utilizzo di un font specifico per la stesura dell’offerta tecnica, oppure a delimitare la sua lunghezza a un numero prefissato di pagine.





 

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